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Focus

Ad Oriente la sfida del futuro

 - 26-07-2009 - Nel 2006 l'Autorità Portuale ha proseguito nell'attività di realizzazione delle opere previste dal Piano Regolatore Portuale di Civitavecchia.

E' stato approvato il nuovo Piano Regolatore del porto di Gaeta e per quello di Fiumicino si sta ultimando la valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente. In termini di traffici, il Network ha raggiunto nuovi importanti risultati in tutti i settori: dal commerciale ai passeggeri, con i primati delle crociere e delle autostrade del mare. Dal 2007 il Network avrà un nuovo obiettivo strategico: diventare il partner logistico italiano per le merci provenienti dalla Cina. Nei prossimi anni, si calcola che entreranno nel Mediterraneo circa 10 milioni di container provenienti dal Far East in più rispetto ad oggi. L'area di Civitavecchia può aspirare a diventare la porta di Tianjin, il porto di Pechino, situato a circa 120 chilometri dalla capitale. In questo hub portuale infatti, il governo cinese ha programmato ingenti investimenti che lo porteranno, nel giro di pochi anni, a movimentare 30 milioni di container all'anno. Civitavecchia infatti presenta tutte le caratteristiche che vengono richieste a un grande porto per ospitare questo tipo di traffici. Innanzitutto la posizione geografica, al centro dell'Italia e a pochi chilometri da Roma. In secondo luogo, grazie alla conformazione geologica rocciosa, la possibilità di arrivare a pescaggi di -20 metri, necessari per le navi portacontainer di ultima generazione. Il porto avrà poi a disposizione in breve tempo un nuovo terminal container pubblico che potrà movimentare fino a 500mila teus, mentre è in via di realizzazione, con un ingente investimento privato, la cosiddetta Darsena Grandi Masse, nel cui ambito è prevista una banchina multi-purpose, in grado di movimentare fino a un milione di container l'anno. In questo contesto, il definitivo salto di qualità sarà possibile con la realizzazione, a nord dello scalo, di un nuovo grande terminal container da un milione di metri quadrati, denominato “Terminal Asia”, in grado di movimentare 2 milioni di teu l'anno, mentre alle spalle del porto, su aree dei comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia, è in via di progettazione un Distripark da 3 milioni di metri quadrati. Insieme, queste due opere potranno diventare il centro prioritario della logistica per la distribuzione europea e mediterranea delle merci cinesi. Dopo cinque anni di grande crescita, la nuova sfida è quella di fare del porto di Civitavecchia il primo punto di riferimento delle merci asiatiche in Italia. Esistono grandissime potenzialità, a partire dalla disponibilità di milioni di metri quadrati di aree retroportuali dove poter realizzare un grande Distripark, un'area logistica di stoccaggio e prima manipolazione delle merci». In Cina si stanno selezionando i due o tre porti del Mediterraneo in cui posizionarsi in maniera industriale. Per il Lazio si tratta di una grandissima opportunità, che va discussa e gestita in sinergia programmatica con il Comune, la Provincia, la Regione e il Governo, insieme a Confindustria e alle forze sociali.

Copyright - Autorità Portuale di Civitavecchia Fiumicino Gaeta - Molo Vespucci, snc  00053 Civitavecchia - Italia
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