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Home » Autorità portuale » Sicurezza ed igiene del lavoro

Sicurezza ed igiene del lavoro

La Sicurezza negli ambienti di lavoro, intesa come baluardo per la salvaguardia della salute e come strumento per l’elevazione del benessere psico-fisico dei lavoratori, è per l’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta elemento imprescindibile. Il costante aumento e miglioramento dei relativi standard, è l’obiettivo che si è dato l’Ente, sia per lenire le criticità insite nelle operazioni portuali relative ai traffici commerciali,  che comportano la coesistenza di diverse tipologie di attività lavorative,  che per gestire adeguatamente i lavori per lo sviluppo strutturale ed infrastrutturale dello scalo che, se razionalizzati nella loro attuazione, ottimizzati e ben coordinati, assumono caratteristica di concorrenzialità qualitativa dello scalo portuale.

Per questa finalità, è costantemente attivo un articolato e produttivo confronto tra Autorità Portuale, Datori di Lavoro, Lavoratori e Organizzazioni sindacali, che coinvolge tutte le principali figure della sicurezza aziendale delle imprese portuali e che sta contribuendo a fornire,  importanti indicazioni per l’individuazione delle ulteriori esigenze del “settore” sicurezza del lavoro all’interno del nostro scalo marittimo,  indicazioni che vengono  utilizzate per dare ulteriore impulso alla strada intrapresa dall’Autorità Portuale per un “Porto Sicuro”, finalizzata allo sviluppo integrato dello stesso con le diverse attività lavorative, per la crescita dell’Imprese e dell’occupazione, così da offrire sempre maggiori occasioni di lavoro a beneficio del territorio senza prescindere dalla Sicurezza del lavoro. In questa ottica è forte la convinzione che la circolazione delle informazioni, delle notizie e dei dati possa costituire valore aggiunto per questo particolare e dinamico contesto produttivo.
 

Iniziative

Su proposizione del Comitato di Igiene e Sicurezza del Porto di Civitavecchia, l’Autorità Portuale dal mese di Gennaio 2012 ha avviato una serie di incontri finalizzati alla sensibilizzazione delle imprese portuali e delle figure aziendali impegnate nell’attività di prevenzione di cui al D.lgs. n°81 e s.m.i.
Gli incontri, hanno messo particolarmente a “fuoco” il ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e dei Foreman (Preposti).
Questo per recepire complessivamente l’intento del D.Lgs 81/2008 di coinvolgere nell’ambito dei processi di pianificazione e attuazione delle misure di sicurezza e delle relative procedure, pur con ruoli diversi tali figure, affinchè divengano parte attiva nell’ambito delle azioni aziendali in materia di safety e possano così dare il loro prezioso contributo per l’acquisizione di ogni elemento utile al perseguimento e rafforzamento della politica di prevenzione e salvaguardia della sicurezza ed igiene del luogo di lavoro all’interno del Porto.

La prima serie di incontri sin qui effettuati, hanno interessato gli attori della sicurezza delle Imprese art.16 e art.17 di cui alla Legge 84/1994, Imprese che operano con il proprio personale all’interno dei medesimi scenari operativi portuali con modalità frequentemente interferenti e condizionate dalla diversa tipologia delle merci/traffici da “lavorare” . Per tale motivazione e per finalità che presuppongono comunque il coinvolgimento degli RLS nelle fasi cruciali sia della pianificazione che del monitoraggio e il miglioramento dell’andamento della sicurezza nelle operazioni portuali delle singole aziende, sono scaturite una serie di proposte operative di rilevante importanza, oltre a segnalazioni di opportunità operativa nell’ottica del miglioramento degli standard di sicurezza.

Le prime proposte elaborate, sono state così sintetizzate:

  • Standardizzazione delle modalità di segnalazione di infortuni e dei mancati infortuni, da utilizzare per la rielaborazione delle procedure e per renderle comprensibili ed inequivocabili circa i contenuti (Segnalazione RLS);
  • Standardizzazione delle modalità di elaborazione delle procedure lavorative, affinché le stesse rispondano per contenuti, a quelli minimi che ricomprendano al loro interno l’esatta individuazione degli attori della sicurezza e delle fasi lavorative oggetto della segnalazione unitamente all’esatta descrizione degli scenari operativi e delle criticità riscontrate. Detta standardizzazione, è stata elaborata e proposta dal locale Servizio SPRESAL Asl Rmf, con la condivisione del Comitato di Igiene e Sicurezza del Porto di Civitavecchia (Mod. Procedura).

Nel corso dell’Anno 2013, l’Autorità Portuale continuerà nella sua azione per promuovere e facilitare il raggiungimento degli obbiettivi perseguiti dal progetto “Porto Sicuro”, mediante momenti di incontro e di confronto tra i diversi soggetti deputati alla salvaguardia della salute e della sicurezza del lavoro.

Per una ulteriore sensibilizzazione alla tematica “sicurezza del lavoro” nei confronti dei Datori di Lavoro, Dirigenti e Preposti, RLS e Lavoratori, l’Autorità Portuale ha proceduto a far stampare e a distribuire opuscoli informativi sulle specifiche tematiche interessanti tali figure della Sicurezza aziendale:

Normativa sulla sicurezza

 

 

 

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