Civitavecchia, conosciuto nel mondo come il porto di Roma, quest'anno supererà la soglia dei 2,5 milioni di crocieristi, cifra che, secondo le previsioni, continuerà a crescere anche nel 2020 e negli anni successivi. “Il dato significativo – spiega Francesco Maria di Majo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale -  riguarda l’affermazione di Civitavecchia come home port, ovvero come porto di imbarco/sbarco dei crocieristi e non solo come porto di transito. Nel 2019, infatti, è previsto oltre un milione di crocieristi nel cosiddetto “turn around” e ciò comporterà ulteriori vantaggi visto il maggiore indotto prodotto dagli sbarchi/imbarchi rispetto ai semplici transiti di passeggeri. Si tratta, quindi, di un segnale positivo per l’economia locale, poiché i crocieristi che partiranno e concluderanno la crociera nel nostro scalo potrebbero decidere di trattenersi qualche giorno in più per visitare le straordinarie bellezze naturali e storico-artistiche del territorio, contribuendo così al rilancio delle attività commerciali”.

“Entro un paio di anni, inoltre, l’apertura a sud del porto di Civitavecchia diventerà finalmente realtà. La riapertura di un accesso già esistente in passato porterà alla nascita di “due porti”, uno con destinazione per navi da diporto e maxi yacht ed un altro, più grande ed esteso verso nord, che continuerà a servire le navi da crociera, i traghetti e  le navi commerciali. L’obiettivo principale, infatti, è quello di operare la separazione tra porto Storico e porto Commerciale con conseguente recupero dei valori storici, culturali e archeologici del porto di Traiano”,   conclude di Majo.   

Anche nel settore crocieristico, l’Authority portuale continua, inoltre, la sua politica verde orientata ad una maggiore efficienza ambientale ed energetica “premiando” gli armatori che scelgono tecnologie avanzate in tema di riduzione delle emissioni in atmosfera delle navi con incentivi che riducono i costi relativi al conferimento dei rifiuti prodotti dalle navi. “Tra le tecnologie eco-sostenibili  “premiate” c’è anche il Gas Naturale Liquefatto (GNL)” - spiega il presidente di Majo. “Tali incentivi sono stati già applicati alla nuova nave crociera della Carnival, l’Aida Nova, alimentata con il GNL che, dallo scorso 22 aprile, scala settimanalmente il nostro porto”. “Questa tecnologia, ovvero questo combustibile pulito, rappresenta un’opportunità per fare del mare nostrum e delle nostre coste luoghi sempre più puliti e attrattivi e Civitavecchia è uno dei primi porti in Italia ad aver adottato una misura simile, anticipando i contenuti della revisione della direttiva europea PRF (Port Reception Facilities) sul “green charging” associato al ciclo dei rifiuti prodotti a bordo nave, con i conseguenti vantaggi ambientali per la città di abbattimento delle polveri pari al 99% ed una riduzione del 25% di CO2”, conclude il presidente dell’AdSP.

Ai numeri di Civitavecchia si aggiungono anche quelli dell’altro scalo laziale, il porto di Gaeta che, per la sua posizione geografica, le bellezze naturali, artistiche, architettoniche e storiche, costituisce un enorme potenziale per lo sviluppo del traffico crocieristico. Per il 2019 è previsto, infatti, l’arrivo di 18 navi per un totale di 6 mila passeggeri.

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