Le Zone Logistiche Semplificate sono previste dalla legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (art. 1 commi 61-65) al fine di favorire lo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali delle regioni del centro e del nord Italia in cui non si applica la normativa prevista per l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES), nel numero massimo di una per ciascuna regione nel caso in cui, nella regione interessata, sia presente almeno un’area portuale con le caratteristiche stabilite dal Regolamento (UE) n. 1315/2013 sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) ovvero vi sia la presenza di un’Autorità di Sistema Portuale. All’interno di tali Zone, sia le nuove imprese, sia quelle già esistenti, fruiscono di procedure semplificate già previste per le ZES, con particolare riferimento all’accelerazione dei termini procedimentali e agli adempimenti e procedimenti speciali (ad esempio, attraverso l’istituzione di un apposito Sportello Unico, l’assicurazione di procedure veloci e certe, e corridoi doganali semplificati –fast corridor). Le aree possono essere anche non contigue, purché vi sia un collegamento economico-funzionale con le aree portuali.

Nelle aree individuate, le ZLS saranno istituite con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta della Regione interessata, per una durata massima di 7 anni, rinnovabile fino ad un massimo di ulteriori 7. La proposta, previa redazione del Piano di Sviluppo Strategico da parte della Regione interessata, sentiti i sindaci delle aree interessate, dovrà essere presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno e di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Con riferimento ai tre porti del Network laziale le ZLS saranno istituite, nella regione Lazio, nei porti di competenza dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrione e il suo Presidente sarà a capo del Comitato d’indirizzo (struttura di governance delle ZLS), composto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da un rappresentante del Ministero dei Trasporti e da un rappresentante della Regione Lazio.

Il 30 ottobre 2018 la Regione Lazio ha deliberato l’avvio dell’iter amministrativo per l’istituzione della Zona Logistica Semplificata relativamente alle aree portuali e retroportuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

La scelta della Regione Lazio di avviare tale iter testimonia la grande attenzione per lo sviluppo dell’intera filiera portuale e logistica e il ruolo dell’AdSP nel Gruppo di Lavoro incaricato della definizione degli atti finalizzati alla presentazione della ZLS e, in particolare, dell’elaborazione del Piano di Sviluppo Strategico riveste un’importanza fondamentale per l’individuazione delle misure concrete di semplificazione amministrativa necessarie per sviluppare la logistica legata alle attività portuali.

Nel percorso di sviluppo e riqualificazione dei tre porti del network laziale la prossima istituzione della Zona Logistica Semplificata intorno ai porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta apporterà senza dubbio condizioni favorevoli per l’attrazione di nuovi investimenti nelle aree in questione, curando al contempo la riduzione degli impatti ambientali. In un contesto di dinamica evoluzione, la ZLS laziale, insieme alla ZES interregionale Adriatica, è chiamata a svolgere un ruolo chiave per attrarre nuovi investitori interessati alle catene logistiche non solo del versante tirrenico e di quello adriatico, ma anche della Spagna, della Croazia, dei Balcani, della Grecia fino alla Turchia.  

In tal modo, le ZLS contribuiranno alla competitività, alla crescita economica e all’incremento del livello occupazionale dell’intero cluster portuale e logistico laziale e, di conseguenza, dell’intera regione Lazio.

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